Sia che si debba sostituire la tappezzeria usurata del nostro divano, sia che si debba ricoprire un sofà appena acquistato, è bene prestare particolare attenzione ad ogni dettaglio, scegliendo i tessuti più idonei al singolo caso.

Nella scelta della stoffa della tappezzeria del nostro divano occorre necessariamente tenere in considerazione lo stile generale dell’abitazione: è possibile optare per colori e materiali in sintonia con il resto dell’arredamento oppure giocare sui contrasti, scegliendo tessuti che si discostino in maniera radicale e che diano, in questo modo, ancora più risalto al divano.

In linea generale, le tinte unite sono più facilmente abbinabili rispetto alle fantasie e i colori neutri quali il bianco, il nero e il beige, rimangono sempre attuali. Fantasie a fiori, a righe o a pois si adattano bene agli ambienti informali e agli stili più caratteristici, quali il country o lo shabby chic.

Nella scelta del tessuto per il proprio divano è bene considerare anche i cuscini, che possono essere rivestiti con lo stesso materiale o, anche in questo caso, risaltare attraverso sapienti giochi di contrasto.

Sul nostro e-commerce è disponibile una vastissima scelta di tessuti per l’arredo della vostra casa: dalle tinte unite alle fantasie, dai toni neutri a quelli più accesi, è possibile scegliere la tipologia di tessuto più adatta per ogni divano e per qualsiasi contesto.

I tessuti naturali, sintetici ed artificiali

La scelta dell’adeguato materiale per il rivestimento del proprio divano non dipende esclusivamente dal colore, dalla resistenza e dallo spessore dello stesso: anche la tipologia del tessuto, che determina la struttura della stoffa, ha effetti diversi sull’atmosfera degli ambienti.

I tessuti, a seconda delle fibre utilizzate, si dividono in tre macro gruppi: quelli con fibre naturali, quelli con fibre artificiali e quelli con fibre sintetiche. Esistono anche i tessuti realizzati con fibre minerali, anche se questi risultano raramente utilizzati in ambienti casalinghi.

Tra i tessuti con fibre naturali si annoverano quelli derivati dalla lavorazione di prodotti vegetali e di origine animale, quali la pelle, la lana e la seta, questi ultimi non utilizzati nei contesti cruelty free. Canapa, juta, cotone e lino sono i tessuti appartenenti a questa categoria che si trovano più frequentemente in commercio.

In alternativa ai prodotti naturali, per l’arredamento della propria abitazione possono essere scelte fibre artificiali o sintetiche. Le prime derivano da processi di lavorazione industriale o chimica che si sviluppano a partire dall’elaborazione di un elemento naturale, primo tra tutti la cellulosa. Le fibre sintetiche, invece, sono realizzate interamente in laboratorio: tra le più comuni presenti in commercio ci sono il nylon, il poliestere, l’acrilico e l’acetato.